Per l'attività specialistica e di ricovero ospedaliero, la dimensione aziendale è spesso inadatta a garantire l'obiettivo di appropriatezza e di crescita a rete del sistema; di conseguenza, è stata individuata l'Area vasta quale dimensione ottimale delle Aziende sanitarie a livello sovra-aziendale, per migliorare la qualità dei servizi sanitari erogati. Tre le Aree vaste individuate in Toscana:
La concertazione
La concertazione tra le Aziende di una medesima Area vasta assume un ruolo fondamentale nella programmazione integrata dei servizi: gli obiettivi perseguiti sono l'utilizzo ottimale delle risorse, il miglioramento della qualità dei servizi, l'eliminazione delle duplicazioni, lo sviluppo della continuità assistenziale, l'introduzione di percorsi assistenziali interaziendali, la regolazione degli scambi economici e il consolidamento dei bilanci delle aziende della medesima Area vasta.
I primi risultati dell'esperienza di Area vasta sono positivi, con la produzione di strumenti di programmazione, valutazione e controllo di alto livello: i documenti di programmazione delle tre Aree vaste sono stati infatti approvati dal Consiglio regionale toscano nel luglio 2004, divenendo atti della programmazione regionale.
La concertazione di Area Vasta costituisce il luogo dell'incontro e del confronto dei professionisti, delle esperienze e dei comportamenti professionali, in una dimensione demografica sufficientemente ampia da consentire un coordinamento delle attività, ed una allocazione delle risorse, equo e sostenibile. Una politica di governo clinico strutturata su un livello appropriato, intermedio tra sistema delle aziende e sistema regionale, che riequilibra il sistema sanitario toscano. Un equilibrio essenziale per la crescita qualitativa della rete dei servizi specialistici, che organizza la spontaneità dei settori tecnici professionali in forma stabile: i Dipartimenti interaziendali di coordinamento.
Appropriatezza e razionalizzazione dell'assistenza ospedaliera
Il vasto programma di investimenti per la riorganizzazione e ristrutturazione della rete dei presidi ospedalieri (vedi sopra) si accompagna ed è complementare allo sviluppo del processo di deospedalizzazione, assicurato organizzando il principio della continuità del percorso assistenziale nelle sedi territoriali e domiciliari attraverso due strumenti:
La deospedalizzazione
Un processo così organizzato ha consentito il miglioramento dell'appropriatezza del ricovero ospedaliero (anche se non è stato ancora pienamente raggiunto l'obiettivo di 160 ricoveri ogni mille abitanti): nel 2003, infatti, i cittadini toscani hanno espresso un bisogno di ricovero pari a 182.5 ricoveri ogni mille abitanti, complessivamente soddisfatto sia in presidi regionali che extraregionali, con un progresso rispetto al 2002 (che aveva registrato oltre 190 ricoveri per mille abitanti).
Linee guida
Nel giugno 2003 sono state approvate le Linee guida per la definizione del sistema di accesso alle prestazioni di ricovero ospedaliero, i cui obiettivi sono garantire sia l'ottimizzazione dei sistemi di accesso e del sistema distributivo che l'equità nell'accesso alle prestazioni di ricovero programmato, con riflessi positivi anche sui tempi di attesa.