Rete Regionale della Pediatria Specialistica (RRPS)
Una nuova tutela per l'età evolutiva
La Regione Toscana ha promosso la realizzazione della RRPS, nella consapevolezza che questa rappresenti un formidabile strumento per tutelare la salute del soggetto in età evolutiva (0 - 17 anni), posto al centro del sistema.
La RRPS costituisce un sistema integrato interattivo che, attraverso attività di formazione e di ricerca, ha come obiettivo primario il miglioramento costante dello standard assistenziale sia in ambito ospedaliero che sul territorio.
Gli obiettivi, che la RRPS si prefigge, sono molteplici:
- migliorare ovunque lo standard assistenziale ed il raccordo ospedale-territorio;
- garantire a tutti i cittadini lo stesso diritto/opportunità di usufruire del miglior servizio sanitario disponibile nella rete;
- limitare alle prestazioni di alta specialità la necessità di spostarsi dal luogo di residenza. Infatti uno degli obiettivi della rete è quello di mettere il paziente nella condizione di muoversi il meno possibile dal proprio domicilio.
- razionalizzare il sistema di offerta, cercando di evitare inutili e costose duplicazioni di servizi e di attrezzature di alto livello;
- evitare le "fughe" immotivate fuori regione, attraverso la conoscenza delle prestazioni possibili in Toscana e la collaborazione tra Pediatri ospedalieri e Pediatri di famiglia;
- collaborare con le associazioni dei genitori per l'individuazione dei bisogni assistenziali.
- realizzare un sistema informativo che, con varie modalità, porti a conoscenza dei medici e dei cittadini quali servizi il SSR è in grado di offrire;
- realizzare un sistema di monitoraggio e di verifica dell'attività svolte.
La RRPS è suddivisa in settori specialistici:
- Adolescentologia
- Allergologia
- Cardiologia
- Chirurgia pediatrica
- Diabetologia
- Diagnostica ecografica
- Endocrinologia
- Fibrosi cistica
- Gastroenterologia-epatologia
- Immunologia
- Malattie infettive
- Malattie metaboliche congenite
- Nefrourologia
- Neonatologia
- Neurochirurgia
- Neuropsichiatria
- Oncoematologia
- Pediatria d'urgenza
- Pneumologia
- Reumatologia
A questi settori specialistici se ne potranno aggiungere altri, quali l'Ortopedia, l'Oculistica, etc.
Ogni settore specialistico è costituito da:
- un "responsabile" regionale, di riconosciuta esperienza
- un "referente" per ogni struttura pediatrica della Regione
- tre Pediatri di famiglia, uno per Area Vasta, la cui partecipazione ai lavori contribuisce a potenziare il raccordo ospedale-territorio.
Modello della Rete regionale della Pediatria specialistica

UO = Unità Operativa
PdF = Pediatra di Famiglia
PdF* = Pediatra di Famiglia rappresentante di area vasta
Il Responsabile regionale ha il compito di stabilire tra i componenti del suo settore specialistico
(referenti di UO e pediatri di famiglia rappresentanti di area vasta) periodiche riunioni, al fine di:
- migliorare la professionalità;
- elaborare linee guida delle patologie più importanti e frequenti;
- definire la suddivisione dei compiti tra le varie strutture della rete (1°, 2° e 3° livello) per consentire al paziente di essere curato nel migliore dei modi ed il più vicino possibile al proprio luogo di residenza, salvo che per quelle patologie che richiedono interventi di alta specialità;
- definire le modalità di collaborazione tra i vari ospedali e, a grandi linee, le regole che
dovranno essere applicate nei rapporti tra Centri di riferimento, ospedale e territorio;
- stabilire i percorsi assistenziali ed ottimizzare il raccordo ospedale-territorio, due aspetti
essenziali dell'organizzazione sanitaria;
- elaborare programmi di lavoro per quanto attiene l'assistenza, la formazione e la ricerca.
I settori specialistici devono inoltre assumere una funzione propositiva anche nei confronti degli amministratori, evidenziando le carenze e proponendo ciò che è necessario per raggiungere determinati obiettivi.